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La filosofia non è una barba

Perché Eraclito morì sepolto vivo sotto il letame? Cosa ci raccontano il dolce morire di Democrito in una vasca piena di miele e il tuffarsi nell'Etna di Empedocle? Perché Thomas More fu decapitato e Giordano Bruno arso vivo? Cosa nascondono la cicuta di Socrate, la polmonite di Descartes e la pleurite di Schopenhauer? Per Matteo Saudino, morire è l'atto più filosofico del nostro vivere. La morte è un caleidoscopio attraverso cui osservare frammenti di puzzle esistenziali e ricostruire trame del pensiero. Partendo dal racconto delle memorabili morti di quindici grandi filosofi, Saudino ci svela lo stretto legame che intreccia vita e pensiero: ecco quindi che nella loro fine ritroviamo l'essenza del loro sistema filosofico che, così raccontato, ci appare inaspettatamente chiaro, logico, lineare e, soprattutto, indimenticabile. Una prospettiva originale per comprendere a fondo il pensiero dei grandi filosofi e arricchire la nostra conoscenza.

La filosofia non è una barba: Matteo Saudino a Sophia 2019

Il prof fannullone

“Ebbene sì, ci siamo laureati e abilitati, abbiamo fatto corsi, concorsi, collezionato specializzazioni e vagato di scuola in scuola per anni, non perché volevamo insegnare, ma soltanto per poter godere di tre mesi di vacanze e di tutti i privilegi annessi e connessi ad uno dei mestieri più antichi del mondo”. Siamo due insegnanti che lavorano nel mondo della scuola da circa vent'anni, siamo compagni di vita da quando abbiamo iniziato a formarci per poter essere Professori. Il filo conduttore del libro, da cui il titolo, è la volontà di affrontare il tanto radicato e diffuso, quanto infondato, mito del “professor fannullone”. Lo abbiamo fatto con ironia, sarcasmo, qualche piccola provocazione nonché con amarezza ma siamo stati guidati dalla speranza di informare per resistere, dalla voglia di condividere, come base per la formazione di una società civile e realmente democratica e dalla fiducia che le cose possano cambiare, per una volta in meglio. La scrittura si ispira ad un (non solo nostro) mito, maestro di arguta comicità: l'irraggiungibile Paolo Villaggio capace di utilizzare la comicità e il paradosso come strumenti di satira sociale. Così abbiamo voluto organizzare il PROF FANNULLONE in capitoli abbastanza brevi, tutti scritti a quattro mani, ognuno dei quali è riferito ad un nodo o ad un paradosso incontrato nel mondo dell'istruzione. Tramite la narrazione abbiamo creato un vero e proprio viaggio psichedelico tra classi pollaio e prove Invalsi, tra diplomifici e presidi manager, tra edifici pericolanti e riforme deliranti, tra burnout galoppante e finta inclusione, tra aziendalizzazione e consumo bulimico di tecnologia. Il tutto in una prospettiva analitica che deve servire come base per ricominciare a ricostruire il bene più grande di un Paese, il suo sistema scolastico e la capacità di trasmettere per far crescere ed educare i giovani. Il capitolo conclusivo è dedicato allo zen e l'arte dell'insegnamento e cioè ad una serie di suggerimenti per vivere al meglio e con affezione questo meraviglioso mondo. Insomma un atto d'amore nei confronti della scuola e dell'insegnamento che per noi resta sempre il mestiere più bello del mondo.

Segui tutti gli interventi del professore su Radio Dee Jay

 

creato da Simone Pacini

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