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1. Platone, il filosofo della totalità



Introdurre Platone è un’impresa a dir poco ardua e titanica in quanto Platone è il filosofo, il pensatore antico, più importante di tutti in quanto, i temi e gli argomenti che vengono impostati, delineati e tratteggiati da Platone saranno poi successivamente i temi e gli argomenti con cui tutti i filosofi siano essi filosofi antichi, moderni e contemporanei hanno dovuto fare i conti

Platone è dunque un autore basilare per poter studiare e comprendere la filosofia successiva. E tutte le strade filosofiche partono da Platone per poi superarlo, contrariarlo, decostruirlo, esaltarlo, rifiutarlo, accettarlo, negarlo, amarlo o odiarlo.

Platone è il nodo cruciale della filosofia antica si tratta di un crocevia di pensiero da cui non si può non passare se si vuole fare filosofia.

L’altro grande pensatore dell’antichità naturalista e proto scienziato sarà Aristotele ma anche lui inizierà il suo percorso filosofico entrando in polemica, avversando Platone.

Quindi l’aristotelismo è già una risposta e costituisce una strada alternativa al platonismo, dunque il platonismo è un punto di partenza anche per l’aristotelismo come rottura, come spaccatura non però senza riconoscerne l’importanza e la centralità.

Vi è poi chi ha sostenuto che la filosofia è quella di Platone con le annotazioni di tutti gli altri filosofi talmente la filosofia di Platone è importante e fondamentale.

Il platonismo è una filosofia complessa, articolata e cercheremo di conoscere le sue teorie.

La forma di scrittura più utilizzata dall'autore è quella del dialogo che utilizza per rendere omaggio al suo maestro ovvero Socrate che non aveva scritto nulla in quanto credeva nell’importanza dell’oralità della filosofia, anche Platone riconosce tale centralità nell’oralità filosofica ma per poter lasciare una traccia del suo pensiero ed anche di quello di Socrate e per lasciare dei documenti ai suoi allievi nell’accademia da lui fondata, per poter suscitare, ogni volta che essi sono letti e studiati dialogo e confronto e leggendoli possiamo entrare in una filosofia aperta e dialogica anziché in un modello di filosofia sistematico come quello del trattato.

In questa introduzione presenteremo le caratteristiche del platonismo e della sua filosofia. Platone è definibile “dalla culla alla tomba” (definizione utilizzabile per pochi filosofi come Hegel ed Aristotele), ovvero in tutto vi è il platonismo e prova a dare a tutte le questioni (religiose, etiche, politiche ed artistiche)

,il platonismo è un sistema filosofico che si basa sui seguenti punti:

1) UNA FILOSOFIA DELLA TOTALITA’: Quello proposto da Platone è un sistema “omnicomprensivo in quanto vi sono: una teoria della metafisica, una teoria della conoscenza, una teoria della politica (la principale e la più antica), una teoria etica, una teoria del linguaggio, una teoria dell’educazione ed una teoria dell’arte.

Manca, però, una teoria della natura ma vi è una teoria cosmologica nel “Timeo” che è definibile come il grande affresco cosmologico di Platone in cui l’autore ci racconterà anche quali erano le principali teorie cosmologiche dell’epoca presentandoci “Demiurgo”, citandoci “Atlantide” ed infine presenterà la propria teoria. Con Platone, quindi, non vi è la possibilità di riduzionismo.

2) UNA FILOSOFIA POLITICA: Platone, a partire dalla morte del maestro Socrate (che diventa l’emblema della corruzione e della decadenza in cui è caduta la città di Atene) in quanto: la democrazia periclea è ormai un ricordo e l’esperienza dei trenta tiranni è fallita e la nuova democrazia come primo atto fa uccidere Socrate, il giusto tra i giusti, l’uomo che aveva servito la città educando i giovani.

In questo contesto Platone ha come ambizione la RIFONDAZIONE DELLA CITTA’ DI ATENE ma per rifondare la città, per dare nuova vita alla città di Atene e per dare vita ad un nuovo corso politico serve un UOMO NUOVO.

Per Platone una nuova politica si ha quando al potere c’è un uomo nuovo per un nuovo stato e un uomo nuovo per una nuova città. Platone mette al centro l’uomo ma un uomo che è educato al bene e che possa fondare e vivere una città GIUSTA.

La città giusta è quella in cui gli uomini possono vivere felici, dove c’è una politica giusta vi è la possibilità della felicità, dove invece ci sono tiranni al potere o leggi ingiuste e dispotiche non si può essere felici. Per Platone l’essere cittadini viene prima di tutto. Prima di ogni cosa vi è la politica e dentro di essa noi possiamo essere felici ma solo se essa sarà una POLITICA GIUSTA Platone sarà infatti l’autore dell’utopismo

In cui prova ad immaginare lo stato giusto e perfetto da edificare e produciamo un modello di stato ideale verso cui muoversi e descriverà lo stato perfetto nella Repubblica per far si che poi gli uomini possano provare a realizzarlo.

Tutti i suoi antagonisti, ad esempio il filosofo liberale di origini austriache Popper, dirà che chi ha seguito l’idea di Platone ha realizzato società chiuse e dittatoriali perché Platone è un ANTIDEMOCRATICO, per Platone vanno al potere: i demagoghi, i populisti vanno al potere le persone che promettono, servono, invece, gli uomini sapienti ed illuminati: servono i filosofi in quanto conoscono il bene.

3) UNA FILOSOFIA RELIGIOSA: Per Platone la vita è “educazione dell’anima”: per Platone l’anima è immortale ed essendo l’anima immortale noi in vita dobbiamo prendercene cure (il cristianesimo affonderà le radici nel platonismo).

Agostino da Ippona prenderà Socrate e Platone e li cristianizzerà ad esempio l’anima: nel “Fedone” Platone dirà che l’anima è imprigionata nel corpo ed alla morte del corpo l’anima potrà finalmente liberarsi ed andare nel mondo delle idee (l’iperuranio) abbiamo quindi il compito di preservare l’anima per far si che sia utilizzabile anche da altri uomini.

4) UNA FILOSOFIA DELLA VERTICALITA’: Il verticalismo platonico, perché per Platone esistono due mondi: il primo è IL MONDO DELLE IDEE ed IL MONDO DELLE COSE: il primo è il mondo degli archetipi e delle idee perfette (della matematica, della geometria) di cui il nostro mondo è una copia. Noi, infatti, viviamo in un mondo che è la copia di un mondo perfetto.

Il mondo perfetto è nell’ iperuranio ed il nostro mondo né è una copia sbagliata e bisogna avvicinarci all’altro mondo attraverso la conoscenza e l’amore.

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